Monumento a Salvo D'Acquisto

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Il viadotto Salvo D'Acquisto

articolo e foto dell'inaugurazione del viadotto
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chiesa di Sant'Antonio Abate

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via Francesco Marcolini, 26 tel. 0661697415
Chiesa dei ss. Giovanni e Giacomo

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AS. Palidoro Equitazione

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Torre Saracena di Palidoro

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Centro Studi Musicali "Torre in Pietra"
Ristorante Don Chisciotte
di Giorgio Santini

l'interno e l'esterno del locale
tel 06 61697512 - 06 61697255 - 333 9657024
Salvo D'acquisto
Dopo l' 8 settembre 1943, un reparto di SS si era installato in una caserma abbandonata della Guardia di Finanza sita nella Torre di Palidoro, nelle vicinanze di Torrimpietra. In tale caserma, la sera del 22 settembre, alcuni soldati tedeschi, rovistando in una cassa, provocarono lo scoppio di una bomba a mano : uno dei militari rimase ucciso e altri due furono gravemente feriti. L'episodio, del tutto fortuito, fu attribuito dai tedeschi ad un attentato dei partigiani.
La mattina dopo, il comandante del reparto, recatosi nella Stazione di Torrimpietra per cercare il comandante, in assenza del maresciallo titolare della stazione, vi trovo' invece il vice brigadiere D'Acquisto, al quale ordino' di individuare i responsabili dell'accaduto. Il giovane sottufficiale tento' invano di farlo ragionare e di convincerlo che si era trattato solo di un tragico incidente. L'ufficiale tedesco fu irremovibile e decise per una "esemplare" rappresaglia.
Poco dopo, Torrimpietra fu circondata e 22 inermi e innocenti cittadini furono rastellati, caricati su un camion e trasportati ai piedi della Torre di Palidoro.
Il vice brigadiere Salvo D'Acquisto, resosi conto che stava per accadere l'irreparabile, affronto' una seconda volta il comandante delle SS, nel tentativo di ricondurlo ad una valutazione oggettiva dell'accaduto. Nuovamente la risposta fu : "Trovate i colpevoli !".
Alle rimostranze del giovane sottufficiale, l'ufficiale nazista reagi' con irragionevole spietatezza. Gli ostaggi furono costretti a scavarsi una fossa comune, chi con delle pale, chi a mani nude.
A questo punto Salvo D'Acquisto si autoaccuso' come responsabile dell' "attentato" e chiese che gli ostaggi fossero liberati.
Subito dopo la liberazione degli ostaggi, il vice brigadiere cadde riverso nella fossa, con il petto squarciato da una scarica del plotone d'esecuzione nazista. Aveva solo ventitre anni.
E’ morto l’ultimo ostaggio salvato da Salvo D’Acquisto
Angelo Amadio aveva 81 anni. Ultimo testimone del sacrificio del Brigadiere
E’ morto a Roma, sabato 29/12/07, Angelo Amadio di 81 anni, ultimo testimone del sacrificio dell’eroico Carabiniere Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare, fucilato dai militari tedeschi a Torre di Palidoro il 23/Settembre/1943. Amadio era uno dei 23 ostaggi catturati dai tedeschi e condotti alla Torre di Palidoro per essere giustiziati, come rappresaglia per la morte di un loro commilitone. I prigionieri vennero costretti a scavare la fossa dove sarebbero stati seppelliti, dopo la fucilazione . La crudeltà di questa scena spinse l’eroico Carabiniere Salvo D’Acquisto a chiedere all’ufficiale tedesco la liberazione degli ostaggi e ad assumersi la responsabilità di quanto accaduto. Angelo Amadio sopravvisse perché come egli stesso disse:”Lui volle sacrificarsi per noi”.