Cresce la protesta a Casal Lumbroso
ROMA LAURENTINO 38, NUOVO RESIDENCE A CASAL LUMBROSO AN:“PROSEGUE SENZA SOSTA LA MOBILITAZIONE DEI CITTADINI” “Prima si decidono di spostare improvvisamente decine di famiglie in un quartiere già tartassato e poi si annuncia ipocritamente alla cittadinanza che le decisioni intraprese dalla giunta capitolina sono all’insegna del dialogo, della concertazione e dell’ascolto” lo dichiarano con una nota congiunta i consiglieri di AN del Municipio Roma XVI, Fabrizio Santori (capogruppo), Marisa Barbieri, Marco Valente, Bruno D’Ambrogio, Antonio Aumenta a seguito delle dichiarazioni del Presidente del Municipio in merito all’incontro avvenuto questa mattina in Campidoglio tra i residenti di Massimina Casal Lumbroso e il responsabile del gabinetto del Sindaco dove si è contestata la nuova scellerata decisione della giunta capitolina di trasferire gli abitanti del Laurentino 38, creando un nuovo ghetto, nella periferia capitolina del Municipio XVI.“La delegazione dei cittadini guidata da Alleanza Nazionale ha posto sul tavolo alcuni questioni rilevanti che solo in parte sono state ascoltate, - prosegue la nota – grave innanzitutto l’assenza alla riunione dell’assessore e dei consiglieri, che ieri hanno presentato le loro dimissioni; dall’incontro abbiamo comunque ottenuto importanti passi avanti infatti riteniamo fondamentale il fatto che sia stata immediatamente smentita, solo dopo la mobilitazione dei residenti, la possibilità dell’arrivo di extracomunitari e nomadi nella ex scuola allievi della Polizia di Stato ma la situazione continua a rimanere poco trasparente per questo abbiamo chiesto che vengano messi nero su bianco le garanzie del Sindaco Veltroni e questo avverrà solo lunedì nel pomeriggio ma continuiamo a rimanere contrari sull’intera operazione”. “La cittadinanza intanto, dopo l’atteggiamento doppiogiochista dell’amministrazione, continua a mostrare diffidenza – conclude la nota – infatti la mobilitazione, ormai senza sosta dopo quasi 30 ore di contestazione, si è spostata in questo momento sull’Aurelia all’altezza del Todis dove decine di residenti stanno manifestando il loro disappunto per rifiutare fermamente le peggiori scelte di una amministrazione che continua senza vergogna a penalizzare la periferia più tartassata di Roma: la presenza della raffineria e dell’inceneritore dei rifiuti, dall’inquinamento atmosferico prodotto dai numerosi camion che lo attraversano diretti alla discarica dell’Ama e delle cave della zona, per non parlare del fatto che rimane circondato da due campi nomadi a nord da quello della Monachina e a sud da Villa Troili, e l’ultima non per importanza della decisione dell’attivazione del gassificatore”.
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